Manca poco neno di 24 ore alla prossima asta della serie Important Watches di Christie’s, che si terrà domani a Dubai il 22 marzo. La casa d’aste anglosassone fu la prima a organizzare un evento simile in Medio Oriente, nel 2007. Nei 12 anni successivi Christie’s ha costruito una leadership che, asta dopo asta, ha portato a nuovi record.

 

Il 22 marzo saranno presentati circa 200 orologi, con una stima iniziale compresa tra nove e 15 milioni di dollari. Accanto ad alcune collezioni private, ci saranno numerosi Rolex Daytona (da sempre best seller alle aste di segnatempo di lusso) e alcuni Patek Philippe. Tra questi spicca un modello degli anni 50 (reference 1463) in oro rosa, che in passato appartenne anche a Eri437c Clapton. La base d’asta è altissima e il valore finale è stimato tra 550mila e 850mila dollari, ma potrebbe battere le previsioni, come è spesso accaduto negli scorsi anni per orologi Patek Philippe. Come nelle precedenti aste organizzate da Christie’s a Dubai, accato a pezzi degli anni 40, 50 e 70, all’incanto andranno anche orologi contemporanei, come il Vacheron Constantin fatto su misura nel 2011 e il Girard-Perreguax parte di un’edizione limitata di soli cinque pezzi: quello di Dubai è il primo della serie, per un valore stimato tra 200 e 400mila dollari.

Non solo cronografi “classici”: i più preziosi orologi con diamanti all’asta a Dubai saranno di Audemars Piguet (18 carati di diamanti bianchi, creato nel 2008) e un Hublot con diamanti rosa abbinato a gemelli, anello, penna e un rosario, per un totale di 2.805 pietre di vari tagli. Il terzo orologio con diamanti è di Graff, creato, come l’Hublot, nel 2018: in questo caso si tratta di diamanti gialli (28) e bianchi (14), per un totale di 27,55 carati e una stima tra 200 e 400mila dollari.

Articolo tratto da IlSole24Ore

...Alcuni degli Orologi all'Asta da Christie's in Dubai


Il prestigioso marchio di orologi porta a Basilea le sue nuove proposte. Ecco le immagini

Lusso ed eleganza, come da tradizione, saranno le parole più pronunciate in quel di Basilea dal 21 al 26 marzo, dove si celebra l’edizione 2019 di Baselworld, la fiera mondiale dell’orologio e della gioielleria. Una manifestazione che per la prima volta non vedrà la partecipazione di Swatch, ma che al contempo si apre con un dato incoraggiante per l’intero comparto orologiero svizzero, capace di mettere a segno nei primi due mesi del 2019 un export da 2,99 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Festeggiano, dunque, i grandi marchi elvetici, tra cui ovviamente Rolex, che a Baselworld presenta le sue ultime creazioni nella collezione Oyster Perpetual. Preziosi gioielli da polso, tutti certificati Cronometro Superlativo a garanzia delle loro prestazioni e della loro affidabilità. Si incomincia così con l’Oyster Perpetual Yacht-Master 42, nuovo modello tra gli orologi nautici di Rolex che propone un diametro di 42 mm, inedito per la gamma Yacht-Master, e ospita il calibro di nuova generazione 3235. Il segnatempo in oro bianco 18 ct. è abbinato al bracciale Oysterflex con fermaglio di sicurezza Oysterlock in oro bianco 18 ct e sistema di allungamento Rolex Glidelock.

Oyster Perpetual Yacht-Master 42

L’Oyster Perpetual Cosmograph Daytona, poi, viene declinato in oro giallo 18 ct, con quadrante pavé laccato nero: sulla lunetta, al posto della scala tachimetrica, scintillano 36 diamanti taglio trapezio. C’è poi una prima volta per l’Oyster Perpetual Sea-Dweller, che a Basilea viene proposto in versione Rolesor giallo (abbinamento di acciaio Oystersteel e oro giallo 18 ct). Sul quadrante di questa nuova declinazione, il nome “Sea-Dweller” risalta in giallo.

Oyster Perpetual Cosmograph Daytona

 

Oyster Perpetual Sea-Dweller

L’Oyster Perpetual GMT-Master II in acciaio Oystersteel con lunetta girevole bidirezionale e disco Cerachrom graduato 24 ore bicolore in ceramica blu e nera, è invece dotato del bracciale Jubileé. All’interno della nuova declinazione batte il calibro di nuova generazione 3285, presentato nel 2018. L’Oyster Perpetual Day-Date 36 ospita per la prima volta il calibro 3255, un movimento all’avanguardia della tecnologia orologiera. Le nuove declinazioni di questo modello assolutamente iconico, in oro giallo, bianco o Everose 18 ct, esibiscono, rispettivamente, un quadrante impreziosito da un dégradé concentrico, in pietra ornamentale o in alternativa con pavé di diamanti e giro delle ore in zaffiri dai colori dell’arcobaleno.

Oyster Perpetual GMT-Master II

 

Oyster Perpetual Day-Date 36

Le nuove declinazioni in versione Rolesor giallo, bianco o Everose (abbinamento di acciaio Oystersteel e oro 18 ct) dell’Oyster Perpetual Datejust 36 e dell’Oyster Perpetual Datejust 31, infine, esibiscono un raffinato quadrante dall’eleganza intramontabile. Sono dotate, rispettivamente, del calibro 3235 e del calibro 2236, entrambi movimenti di nuova generazione introdotti in questi due modelli nel 2018.

Oyster Perpetual Datejust 36

 

Oyster Perpetual Datejust 31

Articolo tratto da GQ Italia


Il prossimo salone mondiale dell’orologeria e della gioielleria Baselworld 2019 si terrà nelle date dal 21 al 26 marzo 2019. L’evento si svolgerà per la seconda volta consecutiva in sei giorni.

Come sempre la fiera di Basilea richiamerà tutti i maggiori operatori: dagli orologiai ai gioiellieri, dai commercianti di diamanti, perle e gemme ai produttori di macchinari e altri fornitori.

Baselworld 2019: un salone sempre in movimento

Da tempo immemore gli orologi sono sinonimo di stile e emozioni. Questo settore ha fama di promuovere costantemente l’innovazione e di sapersi adattare alle esigenze e alle richieste del mercato. In altre parole è sempre in movimento.

Preso atto dell’andamento dell’orologeria, per quest’anno l’esposizione più grande e importante al mondo è corsa ai ripari con una durata dell’evento ridotta di due giorni e una partecipazione di 650 espositori.

C’è comunque da rilevare che appunto – salvo pochi casi – la flessione dei partecipanti si è fatta sentire tra i medi e piccoli marchi in quanto dal 22 al 27 marzo scorso Rolex, Swatch Group, Patek Philippe, LVMH, Chopard, Breitling, Chanel e altri brand hanno presentato diverse novità e nel tenore di sempre.

Riguardo l’edizione appena conclusa il comunicato stampa ufficiale riporta che il terzo giorno dello show ha fatto segnare numeri molto positivi: 8% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Inoltre i marchi in esposizione a Baselworld 2018 rappresentavano l’80% delle esportazioni di orologi svizzeri.

Per Baselworld 2019 il management (MCH Swiss Exhibition – Basel) ha annunciato nuovi sviluppi e nuovi format studiati per vari segmenti e settori.

Informazioni sul Salone di Basilea 2019

Lo show si terrà presso: MCH Swiss Exhibition (Basel) LTD, 4005 Basel, Svizzera

Date

Dal 21 al 26 marzo 2018
Giornata riservata alla stampa: 20 marzo 2018

Orari

Tutti i giorni dalle ore 9 – 18
(Martedì 26 marzo: ore 9 – 16)

Costo dei biglietti

Giornaliero: da confermare (prezzo 2018: CHF 60)
Per tutta la durata dell’evento: da confermare

In pre-vendita a partire da dicembre 2018 attraverso il sito web ufficiale.

Contatti per i visitatori
Tel: +41 58 206 25 25
Fax: +41 58 206 21 90
e-mail: visitor@baselworld.com

Arrivederci a Basilea.


A ottobre verrà battuto da Phillips a New York l’orologio che l’attore donò al suo stunt-man

Storie di persone e di orologi: per creare il mito sembra inevitabile che queste due strade si incrocino. Così se lo scorso autunno il Rolex Paul Newman di Paul Newman ha stabilito il nuovo record di orologio più costoso mai battuto all’asta, il prossimo autunno avrà un nuovo protagonista: il Rolex Submariner di Steve McQueen.

Il 25 ottobre, Phillips, a New York, metterà infatti all’incanto la referenza 5513 acquistata dall’attore negli anni Sessanta e donata al suo stunt-man, Loren Janes, alla fine degli anni Settanta, come testimoniato anche dall’incisione sul fondello: “Loren, the best damn stunt-man in the world. Steve.”. Loren, scomparso l’anno scorso in seguito alle complicazioni date dall’Alzheimer, è stato la controfigura dell’attore americano in ben 19 pellicole, tra le quali film come “Bullit”, “La grande fuga” e “L’affare Thomas Crown”. Un orologio le cui valutazioni oscillano tra i 300.000 e i 600.000 dollari.

I motivi che lo rendono speciale sono molteplici. Intanto gli esperti di Phillips assicurano che si tratta dell’unico modello conosciuto che reca inciso il nome dell’attore. Inoltre è la prima volta che questo orologio viene messo all’asta: Loren Janes, infatti, non se ne separerà mai, e, nel 2016 sarà ritrovato da sua moglie e sua figlia tra le ceneri dell’incendio che a Sand, in California, distruggerà 17 mila ettari di terreni, bruciando la casa e tutti gli averi della famiglia Janes. L’orologio verrà fornito con una lettera di Rolex che ne conferma origine e l’avvenuto restauro.

Articolo tratto da GQItalia.it


Il quadro di fine primavera ed inizio d’estate è positivo: l’indicatore più significativo per il medio-alto e alto di gamma sono i dati sull’export svizzero di orologi e i più recenti, pubblicati giovedì scorso e relativi a maggio, confermano il buon andamento già visto nei primi quattro mesi dell’anno.

In aggiunta c’è l’analisi sul settore hard luxury (alta orologeria e gioielleria) dell’edizione 2018 del Monitor sul mercato del lusso globale di Bain e Altagamma (si veda Il Sole 24 Ore dell’8 giugno). Claudia D’Arpizio, partner di Bain&Co., e Armando Branchini, vice presidente di Fondazione Altagamma e autore del Consensus presentato insieme al Monitor, hanno alzato le stime di crescita per orologi e gioielli rispetto a quelle fatte nell’ottobre scorso. Prevedono un aumento del mercato del 7%, il più alto insieme a quello della categoria borse, calzature e accessori in pelle, che però non ha subito variazioni rispetto a ottobre. Una sorpresa dunque, ma fino a un certo punto. Dal Monitor Bain-Altagamma emerge la leadership dei consumatori cinesi nel mercato del lusso: nel 2018 gli acquisti, in patria o all’estero, aumenteranno tra il 20 e il 22%, un tasso più che triplo rispetto al dato complessivo (+8% a 281 miliardi).

L’export svizzero conferma la forza dell’Asia e della Cina in particolare: in maggio la crescita è stata del 5,3% a 1,79 miliardi di franchi (1,56 miliardi di euro) e per i primi cinque mesi l’aumento è stato ancora maggiore (+9,9% a 8,54 miliardi di franchi, 7,43 miliardi di euro). Hong Kong, primo mercato mondiale per gli orologi svizzeri, in maggio ha fatto un balzo del 26%, gli Stati Uniti sono saliti del 9,8% e la Cina del 5,8 per cento.

Il buon momento del settore è legato inoltre alla vitalità di maison indipendenti e grandi gruppi e alla capacità di reazione dimostrata con le collezioni presentate al saloni di Ginevra (Sihh) di gennaio e di Basilea, nello scorso aprile. Anche l’estate aiuta: i molti appuntamenti sportivi, dai Mondiali di calcio in Russia alle competizioni, in giro per il mondo, di vela, tennis e atletica, passando per il Campionato di Formula Uno, vedono i grandi marchi di orologi sempre più coinvolti e sono una vetrina ottimale per le novità nel comparto e in particolare, per orologi sportivi e cronografi.

Last but not least, il fermento nel settore degli smartwatch, che abbraccia ormai ogni categoria di prezzo. Maison tradizionalmente legate al lusso, come Bulgari, Montblanc, Louis Vuitton, aggiornano continuamente i rispettivi modelli, sull’onda del successo dei lanci degli “orologi intelligenti di alta gamma”. Mentre altre eccellenze più legate all’universo dei cronografi, come Tag Heuer, portano gli smartwatch verso nuovi traguardi, rendendoli sempre più sofisticati dal punto di vista del design e più “integrati” con gli universi digitali di ciascuno di noi, fatti di device di ogni genere.

Vivace pure il fronte della produzione e distribuzione: è quasi a regime la nuova manifattura Iwc a Merishausen, poco distante dalla storica sede di Schaffhausen (Zurigo), una struttura da oltre 13mila metri quadrati, nella quale l’azienda del gruppo Richemont ha investito 42 milioni di franchi. Le boutique monomarca si rinnovano o aprono e sperimentano nuovi format: il ceo di Hublot Renato Guadalupe ha presentato all’inizio di giugno la boutique digitale, che si affianca a quelle reali. La maison di Lvmh offre a distanza un accesso facilitato in 3D ai suoi prodotti, con un servizio clienti ad hoc rapido e personalizzato.

La relazione sempre più stretta e fruttuosa tra orologi e mondo digitale è confermata dal successo delle sezioni dedicate dei portali Mr.Porter e Net-a-porter del colosso Ynap, guidato da Federico Marchetti, tra i primi a credere nella possibilità di comunicare (e vendere) con successo il lusso usando internet e i social network.

Articolo tratto da Il Sole24Ore


This October, Paul Newman’s Rolex set the world record for a wristwatch at auction when it sold for $17,752,500.

This month in New York, Phillips in Association with Bacs & Russo has set a new world record for any wristwatch at auction. Following a 12-minute bidding war, which opened with a startling and deliberate phone bid of $10 million, Paul Newman’s Rolex “Paul Newman” Daytona finally went to a competing bidder on the phone. Watch enthusiasts from around the world followed this historic moment online, over the phone and in a packed saleroom of more than 700 people.

This timepiece is the only “exotic”-dialed Daytona that Mr. Newman owned, inspiring the storied nickname for the most prestigious versions of Rolex‘s Daytona. It was only fitting that this ultimate of sought-after lots would lead Phillips Watches‘ New York City debut following numerous successful seasons in Geneva and Hong Kong. The total sale realized $28,875,750—the all-time record for a U.S. watch auction—and saw participation from bidders across 43 countries.

The atmosphere was electric throughout the entire sale of iconic watches from the 20th century, which featured rare and important models from OmegaHeuerAudemars PiguetCartier and other leading watchmakers.

This record result is a testament to the historic importance and continued legacy of this Rolex.
— Aurel Bacs

Aurel Bacs, Senior Consultant, spoke to the press after the historic event. “Kicking off our fall season, WINNING ICONS was a groundbreaking event for the international collecting community, realizing $28.8 million and establishing the highest total ever achieved for a watch auction in the United States. This historic sale was led by the one and only, original ‘Paul Newman’ Daytona, the true ‘Adam and Eve’ of the watch-collecting world.”

Added Paul Boutros, Head of Watches, Americas, and Senior Vice President, “It was a tremendous honor to have been entrusted with the sale of the watch that started it all.” The team collectively looks forward to carrying this momentum into the season’s remaining sales in Geneva and Hong Kong, including a thematic sale of Heuer Chronographs from the Crosthwaite & Gavin Collection.

Articolo tratto da Phillips.com


5 e 3,7 milioni di dollari per i due Rolex più costosi di sempre

Quando Paul Newman cominciò a gareggiare all’inizio degli anni ’70 , la moglie gli regalò un Rolex Daytona. Questo modello, da allora, è indissolubilmente legato al suo volto.

Negli anni i Rolex Daytona con referenza 6263, 6239 e 6241 hanno preso il nome del celebre attore e, la prima tra queste referenze, creata in soli tre esemplari nella versione in oro giallo, si è guadagnata la fama di “The Legend”.

Oltre ad essere il Rolex Daytona più costoso mai aggiudicato ad un’asta pubblica, quello venduto domenica alla Phillips Geneva Watch Auction, con i suoi $3.717.906 è anche il secondo Rolex più costoso del mondo.

L’asta per aggiudicarsi questo prestigiosissimo segnatempo è stata molto combattuta. I presenti hanno riferito di una estenuante gara al rialzo tra due collezionisti, uno dei quali, poco prima che si aggiudicasse l’orologio, stava per uscire dalla sala in preda allo sconforto. Proprio in quel momento l’altro contendente non ha rilanciato l’offerta.

Ma questo Daytona 6263 non è stato il vero protagonista del fine settimana. Ad aggiudicarsi il titolo di Rolex più costoso mai venduto ad un’asta è stato il referenza 6062 “Bao Dai”, venduto per $5.060.427.

Acquistato a Ginevra durante le trattative sul conflitto in Indocina dall’ultimo imperatore del Vietnam, questo esemplare è uno dei tre 6062 ad avere il quadrante nero con gli indici con diamanti e l’unico dei tre ad avere i diamanti in corrispondenza delle ore pari.

Un weekend non male per la casa d’aste Phillips che nel giro di 48 ore è riuscita a battere i due Rolex più costosi della storia.